Idrogeomorfologia

Il territorio di Francavilla Fontana geologicamente è costituito da una successione di rocce calcareo-dolomitiche, calcarenitiche e sabbioso-argillose, la cui messa in posto è avvenuta nell'arco di tempo compreso tra il Mesozoico e il Quaternario; esso si estende completamente nell'area occidentale della pianura brindisina sino ai confini con i terrazzi postcalabriani della zona prospiciente la piana di Taranto.

Dagli studi condotti sono individuate le seguenti unità litostratigrafiche, elencate a partire dalla più recente:

  • Depositi continentali e coperture eluviali antiche, recenti e attuali
  • Depositi marini terrazzati post-calabriani
  • Serie deposizionale della Fossa bradanica (termini superiori)
  • Calcari di Altamura

I depositi continentali costituiti da sedimenti limoso-argillosi e le alluvioni recenti si rinvengono più diffusamente lungo i canali e i corsi d'acqua. Questi terreni, dove distinguibili, sono riscontabili principalmente lungo le sponde del Canale Reale.

Il territorio è ubicato nella parte sud–orientale dell'altopiano murgiano e si estende nell'area al limite tra la porzione nord–occidentale delle Murge Tarantine (area di Grottaglie e San Marzano di S. Giuseppe) e quella sudorientale delle Murge Baresi (area di Villa Castelli e Ceglie Messapica).

La morfologia di questo settore pugliese è caratterizzata dalla presenza di dorsali, alture ed altipiani, che raramente si elevano a più di poche decine di metri sulle aree circostanti e che prendono il nome di "serre". Questa fisiografia è controllata dalle caratteristiche tettoniche e strutturali dei terreni affioranti. Sulla base sia delle caratteristiche litologiche sia di quelle di permeabilità, nel territorio di Francavilla Fontana si possono definire quattro unità idrogeologiche, che sono qui di seguito riportate:

  • Terreni impermeabili, corrispondenti alle terre rosse residuali che coprono il fondo delle doline
  • Terreni sabbioso - argillosi con permeabilità variabile. Questa unità è costituita da terre con permeabilità continua ed omogenea, nella quale l'infiltrazione e la circolazione subsuperficiale avvengono attraverso gli spazi intergranulari con moto in regime laminare. Il grado di permeabilità è medio basso e, in ogni caso, variabile in funzione dei caratteri granulometrici
  • Terreni calcarenitici permeabili per porosità interstiziale, corrispondenti alla formazione delle Calcareniti del Salento. Queste sono rocce permeabili in maniera più o meno continua ed uniforme, con infiltrazione e scorrimento delle acque nel sottosuolo che si sviluppano nel reticolo degli spazi intergranulari secondo un regime del movimento pressoché laminare
  • Terreni calcarei permeabili per fratturazione e carsismo, corrispondenti alla formazione del Calcare di Altamura del Cretaceo superiore. In tali rocce l'infiltrazione e la circolazione delle acque si sviluppa irregolarmente attraverso le fratture, i giunti di strato, le aree litologicamente eterogenee e le discontinuità carsiche epigee ed ipogee

Sulla base di studi effettuati, nel sottosuolo sussistono due acquiferi:

  • uno denominato "acquifero superficiale" che si attesta nei terreni sabbioso argillosi
  • un altro, denominato "acquifero carsico", localizzato nei terreni calcarei

La falda freatica, che ha uno spessore che non supera i 20 metri, si rinviene a pochi metri dal piano campagna ed è localizzata ad Est dell'abitato comunale, in direzione dei comuni di Latiano ed Oria. L'acqua circola ovunque a pelo libero e la sua estensione areale è legata alle variazioni litologiche, sia verticali che orizzontali, delle rocce serbatoio, costituite essenzialmente da sabbie, sabbie siltose e calcareniti.

La falda carsica è alimentata dalle precipitazioni che ricadono essenzialmente sulle zone topograficamente più elevate delle Murge Baresi e Tarantine e, nell'area di Francavilla Fontana, raggiunge i carichi idraulici maggiori proprio in corrispondenza di queste zone, in particolare a NNO e SSO del centro abitato.

Considerando le variazioni locali del livello della piezometrica, che può trovarsi al disotto del livello del mare (falda in pressione) per la presenza di banchi calcarei compatti e sacche di terra rossa, o risalire rispetto al livello medio per l’intrusione della falda superficiale, la falda carsica si attesta tra i 120 e 190m di profondità dal piano campagna, a seconda che ci si trovi nella piana alluvionale o sulle alture calcaree.

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